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🎅🏻Caro Babbo Natale,
Non so se quest’anno mi sono comportata sempre bene.
Dentro di me albergano idee diverse e talvolta contrastanti.
Nonostante abbia più o meno vent’anni, mi sento ancora come un cucciolo alla sua prima neve. ❄
Ma sto imparando a riconoscere e apprezzare le complessità della vita.
Sto imparando a guardarmi intorno senza pensare di essere al centro di tutto, a riflettere prima di parlare, a confrontarmi anche con chi non la pensa come me, a coinvolgere e delegare.
✍ Quindi ho riflettuto molto prima di scrivere questa lettera.
 
Per l’anno nuovo vorrei che la cannabis venisse legalizzata! 🌿
 
Uno studio IPSAD ha rilevato che nel 2017 17 milioni di italiani hanno giocato d’azzardo almeno una volta.
Sempre secondo IPSAD gli italiani che hanno consumato cannabis almeno una volta nella vita sono 12 milioni.
Perché il riferimento al gioco d’azzardo?
Perché è uno dei tanti esempi di come molte attività legali siano più pericolose e coinvolgano più persone rispetto alla realtà della cannabis.
Altri dati interessanti (Nono Libro Bianco Sulle Droghe – 2018):
➡ Il 34,5% dei detenuti lo è per la legge sulle droghe. Aumentano dell’8,5% i pesci piccoli. 🐟
➡ Si conferma comunque la tendenza a concentrarsi sui pesci piccoli piuttosto che sui consorzi criminali i quali, grazie a una migliore organizzazione e a maggiori risorse, non solo restano fuori dai radar della repressione penale ma ne traggono anche vantaggio, trovandosi ad operare in un mercato ripulito dai competitor meno esperti in una situazione di oligopolio;il problema è noto agli studiosi come Darwinian trafficker dilemma.
➡ Senza detenuti per Art.73 non ci sarebbe sovraffollamento delle carceri.
➡ La percentuale degli incidenti per guida sotto influenza di stupefacenti (1,23% dato parziale della Polizia di Stato) è molto più bassa di quella per guida in stato di ebrezza (9,7%)
 
Ulteriori approfondimenti sono fuori luogo qui.
Ci tengo a dire però che è scientificamente inappropriato negare che “le conseguenze non derivano dalla sostanza in sé, ma dal modo in cui è usata”.
È scientificamente inappropriato paragonare la cannabis light alla cannabis, la cannabis alle droghe pesanti e l’alcol a un’acqua minerale per maggiorenni.
 
Caro Babbo, non so se esisti. 🤶🏻
Ma la mafia e la criminalità esistono, la scienza esiste, il sovraffollamento nelle carceri esiste, esistono modelli alternativi alla penalizzazione e esistono modelli di legalizzazione.
 
Sai cosa non esiste sicuramente?
Il rapporto causale tra cannabis e droghe pesanti.
Lo spaccio e la tossicodipendenza sono conseguenti all’assenza di: stato, welfare di frontiera, servizi educativi, ricerca, socialità e cittadinanza.
 
È la via della legalizzazione che permette di distingure uso da abuso, che permette, oltre ai “vedi sopra”, di consumare in compagnia tra amici una sostanza con effetti collaterali minimi, se non inesistenti nell’occasionalità, in maniera legale.
 
La tua giovanile, naïf ma non troppo, preferita! 🎄⛄
Redazione GD

Redazione GD

La Redazione è lo spazio di approfondimento e confronto pubblico dei Giovani Democratici di Milano Metropolitana!

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